Biografia

Inizia gli studi musicali sin da bambino: studia pianoforte e violino dall’età di 5 anni per poi dedicarsi allo studio del canto; all’età di 8 anni viene selezionato per la messa in scena di numerosi musical (“Cats” ed “Oliver!” tra gli altri).

Inizia lo studio del canto lirico da tenore  con il M° Giuseppina Dalle Molle nel 2008, prosegue con il M° Daniela Dessì e successivamente con il M° Ines Salazar e Walter Cataldi Tassoni. Attualmente segue corsi di perfezionamento sotto la guida del M° Michela Sburlati.

Nel 2007 fonda insieme ad altri colleghi l’associazione culturale “Le Querce del Tasso”, con la quale si occupa di creare eventi dedicati alla promozione musicale sopratutto fra i giovani.

Inizia la sua carriera professionale all’età di 25 anni quando debutta nel ruolo del Conte d’Almaviva nell’opera “Il barbiere di Siviglia” di G. Rossini sotto la direzione del M° Sergio Oliva. Successivamemte ha interpretato opere spaziando da Rossini a Puccini, passando, tra gli altri, per Mozart, Paisiello, Donizetti e Verdi.

Già finalista del concorso “Jole De Maria” (edizione 2015), nel 2017 è selezionato nell’ambito del concorso “Città di Lanciano” per interpretare il ruolo del Conte d’Almaviva nella 46esima stagione teatrale dell'”Estate Musicale Frentana” (direttore artistico: M° Donato Renzetti).
Nel 2018 è finalista del concorso “Enzo Sordello”.
Nel 2020 vince il concorso “Spazio Musica” (sezione “ruoli”) ed interpreta il ruolo del Conte d’Almaviva nella messa in scena dell’opera “Il Barbiere di Siviglia” nell’ambito della stagione lirica 2020 del teatro L. Mancinelli di Orvieto.

È coinvolto nella prima rappresentazione russa in tempi moderni de “La finta amante” di G. Paisiello interpretando il ruolo di Gelino alla filarmonica di San Pietroburgo; successivamente, nel 2019, è chiamato dal “Giovanni Paisiello Festival” per interpretare nuovamente il ruolo.

Si è anche cimentato come regista (con il nome d’arte Daniele Medici) curando la messa in scena delle opere “L’Elisir d’amore”, “Gianni Schicchi” e “Don Pasquale”.

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